Nascita Anime Giapponese
Katsushika Hokusai Il grande boom della storia nipponica la ricordiamo dal 1958 con la Toei Doga che mise in scena l' antica leggenda cinese Il Serpente Bianco, ma le origini dell'animazione nipponica avvenne in un altro anno. Siamo nel 18° secolo il periodo Edo, quando in Giappone c'erano le rappresentazioni del teatro delle ombre Utsushie ovvero immagini proiettate che diedero stimolo ai pittori dell'epoca come Katsushika Hokusai famoso per opere come gli Ukiyo-e.

Osamu TezukaNel 1914 ci furono i primi artisti che intrapresero questa forma di comunicazione, Jun'ichi Kouchi, Oten Shimokawa e Seitaro Kitayama. I loro cortometraggi basati su soggetti della tradizione orientale furono prodotti dalla Nikkatsu. Il loro artigianato però non raggiunse il livello di notorietà sperato e solo più tardi nel 1918 si affermò Seitaro Kitayama con l'opera Momotaro segnando il suo primo esordio all'estero sui teleschermi francesi. A pari passo, con le opere La nuova spada di Hanahekonai e La spada pigra, esordì anche Jun’ichi Kouchi che insieme a Kiichiro Kana e Sanae Yamamoto crearono una nuova innovazione artistica e cioè l'uso delle sfumature grigie. Non da meno Oten Shimokawa che esordì con l' opera Imokawa Muzuko Genkanban No Maki (Muzuko Imokawa il portinaio) e alcuni cortometraggi basati sulle sue strip create per i quotidiani locali.Oten Shimokawa però dovette fermare la sua carriera a causa di una malattia agli occhi.

Astroboy Un'altro animatore che va ricordato è Noburo Ofuji che trattò temi adulti e spesso erotici, ma che introdusse una nuova tecnica. Il suo film Kujira (La balena) fu realizzato con ritagli di carta semitrasparente chiamata Chiyogami con la quale si creavano le figure dei personaggi e degli sfondi e si sovrapponevano su differenti piani in vetro per poi essere ripresi fotograPNS per fotograPNS (Ricorda molto i rodovetri! Ndr.). Questa nuova tecnica diede un aspetto più ricco e fluido all' animazione carente dell'epoca, dando la possibilità di creare anche le ombre. Il film fu notato (1929) da una casa di produzione francese e distribuito in tutta Europa. Nel 1930 nacque il primo cartone sonoro sempre creato da Noburo Ofuji dal titolo Sekisho (La stazione di controllo) e nel 1937 con l'opera Katsurahime (La principessa Katsura) tentò l'uso del colore. Arrivò dall'America con la Walt Disney l'uso dei rodovetri che cambiò radicalmente il modo di creare cartoni animati. Yasuji Murata fu un vero e proprio esponente di questa forma artistica e il suo successo lo deve al film Tako No Hone (L'osso del polpo).

Chikara To Onna No Yononaka Il primo Anime parlato in Giapponese fu Chikara To Onna No Yononaka (Il mondo del potere e delle donne) realizzato da Kenzo Masaoka nel 1932. La sua opera però non fu all'altezza delle produzione Disneyane e solo Yoshitsugu Tanaka riuscì ad ottenere un discreto successo con Entotsuya Pero (Lo spazzacamino Pero) prodotto dalla Doeisha. Iniziò il movimento culturale dell' animazione nipponica suscitando molto interesse tra i giovani che utilizzarono questa forma d'arte ai fini bellici contro la guerra di Hitler. Taiji Yabushita insieme a Sanae Yamamoto fonda la Toei Doga una prolifera casa di produzione. La compagnia produsse Shonen Sarutobi Sasuke un film incentrato sulle tradizioni giapponesi e sui valorosi sarutobi ossia i ninja. Il film fu successivamente trasposto in serie animata nel 1968. Nel 1960 Osamu Tezuka mise per la prima e sola volta al servizio della Toei la sua abilità artistica con l' opera Saiyuki. Osamu Tezuka in seguito creò una sua casa produttrice chiamata Mushi dando inizio ad una vera e propria espansione commerciale. La strada fu irta e nonostante produsse la fortunate serie Tetsuwan Atom (Atom dal pugno di ferro conosciuto in Italia come Astroboy) nel 1963 in contemporanea con il manga (1952-1968) e il film Aru Machikado No Monogatari nel 1973 è costretto a dichiarare fallimento finanziario. In seguito senza arrendersi nel 1975 fondò la Tezuka Production con la quale realizzò opere come Jumping nel 1984, Onboro Film nel 1985 e Mori No Densetsu nel 1988. Queste tre opere erano solo film sperimentali e furono pubblicati in video solo nel 1991.